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LA GEOMETRIA DELLA PIRAMIDE DI CHEOPE
Le teorie dei cosidetti egittologi sono alquantoche' insoddisfacenti. Sta di fatto che la tradizione esoterica attribuisce alle piramidi delle propieta' energetiche. Qualsiasi solido a forma di piramide sarebbe secondo antiche teorie un potenziale concentratore di energia cosmica. Il problema e' che per la Scienza Ufficiale che tutto vuol misurare e catalogare questa energia cosmica non esiste.

     
Costanti fisse nel rapporto tra le varie misure della piramide di Cheope sono due numeri molto singolari. Eccoli qui:
Pi greco = 3,141592654 e Phi (o sezione aurea) = 1,618033989
Per quanto riguarda il Phi o sezione aurea ricordiamo che e' il rapporto che esiste tra due valori numerici tra cui esiste questa relazione (considerando i due valori a e b ): (a+b) / a = a / b. Il risultato comune alle due espressioni e' appunto il Phi o sezione aurea.
     
Piramidologia e piramidi si riferiscono soprattutto alla Grande Piramide di Cheope che s’innalza per ben 146,7 m e che misura alla base circa 230,5 m da ogni lato, è ancora oggi oggetto di studio da parte di ricercatori di tutto il mondo. È un modello in scala 1:43.200 dell’emisfero boreale del mondo e alcuni la considerano anche una specie di almanacco dei secoli. Secondo Cayce essa custodisce la storia del mondo fino all’anno 1998, in cui è iniziata la Nuova Era dell’Acquario. La riscoperta dell’energia delle piramidi è storia abbastanza recente. Negli anni trenta il filosofo francese Paul Brunton ottenne dal Cairo il permesso di trascorrere un’intera notte nella Camera del Re. Egli fece un dettagliato resoconto dell’incredibile esperienza vissuta, descrivendo numerose meravigliose visioni, proiezioni astrali e parlò persino di una particolare iniziazione ricevuta nel sarcofago regale.

     
Nel 1968 il premio Nobel Dott. Luis Alvarez organizzò una spedizione in Egitto alla ricerca delle camere segrete della Grande Piramide mediante la misurazione dei raggi cosmici i quali perdono energia attraversando gli strato rocciosi della piramide e avrebbero così segnalato la presenza di eventuali spazi vuoti posti al disopra della Camera del Re. I dati raccolti furono elaborati da un computer del Cairo senza rivelare nulla di interessante. Lo stesso esperimento valutato in seguito dal Dott. Goneid diede risultati del tutto differenti, tali far supporre la presenza di energie sconosciute che alterassero la registrazione dei dati. Da allora in poi le ricerche sulla misteriosa energia della piramide si sono susseguite a ritmo sempre più incalzante. Ad esempio il centro ESP di Los Angeles California incominciò a valutarne gli effetti sulla creazione di forme-pensiero molto energetiche.